Dio e addii.

Diletta Carmi, servizio civile LVIA in Burkina Faso .. la partenza verso l’Italia

Maleké - blog di pancia

I saluti durano molto. Ci si accerta che l’interlocutore e la sua famiglia stiano bene. Si chiede come vanno il lavoro e la giornata. Dopo il saluto, all’ospite viene offerto un bicchiere d’acqua colmo fino all’orlo. Darlo mezzo pieno sarebbe una scortesia verso chi lo riceve e un disonore per chi lo offre. In fretta i bambini portano una sedia, una panca o almeno uno sgabello su cui sedersi, perché l’ospite possa riposarsi dopo il lungo tragitto. Una volta scolata l’acqua e riposato il sedere iniziano lunghe chiacchiere, cerimonie, confidenze, richieste di aiuto o una semplice vicinanza silenziosa. Se è fortunato, l’ospite riceve del tô (una sorta di polenta di miglio), se no semplicemente degli arachidi o dello zoomkoom (una bevanda a base di acqua e farina di miglio). Il silenzio non perturba il valore del tempo passato insieme, non crea inquietudine o imbarazzo.
Quando l’ospite deve andare via, chiede…

View original post 336 altre parole

Agricoltura e startup: un agribusiness tech hub per i giovani in Senegal

dal sito ONG 2.0

Agricoltura e startup: un agribusiness tech hub per i giovani in Senegal

Il Senegal è un paese con tante possibilità.
Grazie alla sua stabilità politica e un buon sistema logistico di trasporti aerei che collega il paese con l’Europa, il Senegal rappresenta un importante polo di riferimento per aziende e organizzazioni in Africa occidentale, facendone un paese in forte sviluppo, come dimostrano le statistiche dell’Agenzia nazionale della statistica e della demografia del Senegal (ANSD), con una una crescita economica del 4,3% nel 2014, rispetto al 3,5 % del 2013.
L’agricoltura, considerata come leva strategica per lo sviluppo del paese dal presidente Macky Sall, si appresta a essere un settore fondamentale dei prossimi anni, sopratutto per quanto riguarda l’innovazione tecnologica nell’ambito della trasformazione dei prodotti locali e la commercializzazione.

Le prospettive di crescita economica tramite l’agricoltura
In Senegal l’agricoltura impiega il 51% della popolazione maschile, includendo una produzione molto variegata di frutta, verdura e cereali, nonostante un alto tasso di prodotti alimentari importati, dove la Francia si colloca come primo esportatore, con il conseguente aumento del consumo di prodotti importati a discapito di quelli locali. Per risolvere a queste e altre problematiche legate all’agricoltura del paese (per esempio il cambiamento climatico, il deficit di infrastrutture e un debole e inadatto sistema di finanziamento del settore) lo Stato del Senegal, nel quadro del Plan Sénégal Emergent ha lanciato il Programme d’Accélération de la Cadence l’Agriculture du Sénégal (PRACAS), il programma dedicato all’agricoltura che si pone l’obiettivo di rilanciare il settore primario e conferirgli un ruolo fondamentale per la crescita economica, la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà.
Per quanto riguarda l’innovazione digitale, le ICT (Innovation and Communication Technologies) sono ugualmente considerate punti di crescita per la creazione di ricchezza e di occupazione da parte del governo del Senegal, rappresentando circa il 10% del PIL nel 2012 e, secondo le previsioni della Stratégie de Croissance Accélérée (SCA), il 15% del PIL entro la fine del 2015 (OPTIC, 2012).

Il nostro progetto: sensibilizzare i giovani nell’agribusiness sostenibile tramite l’innovazione digitale
Sono i giovani a poter cambiare le sorti dell’agricoltura del Paese.
Insieme all’ong LVIA, io e altri quattro giovani senegalesi (tre ragazzi e una ragazza) lavoriamo da ottobre nell’implementazione di un progetto locale che ha come obiettivo la promozione dell’imprenditoria giovanile in agricoltura tramite le ICT. L’iniziativa si realizzarà nella regione e città di Thiès, centro urbano a 70 chilometri da Dakar che rappresenta un importante polo rurale del paese e che racchiude numerose sedi di associazioni, strutture e centri di formazione sull’agricotura e sviluppo rurale.
Tra le tante, l’ASPJ (Association pour la sauvegarde et la promotion de la Jeunesse) è una associazione locale di Thiès che è partner di LVIA per il progetto JEUNAP promosso dal Consorzio Ong Piemontesi (COP) e dalla Regione Piemonte. L’ASPJ è impegnata dagli anni Ottanta nell’implementazione di attività per i bambini di strada e ha costruito recentemente un centro di formazione per i giovani in agricoltura e sviluppo sostenibile, con l’obbiettivo di spingere i giovani a creare delle imprese sostenibili nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento.
Il progetto che porto avanti con LVIA rientra all’interno dell’Innovation Factory, un programma internazionale promosso dalla GIZ e commissionato dal Ministero tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo (BMZ), che ha l’obbiettivo di supportare progetti innovativi locali che utilizzano le nuove tecnologie e che agiscono nel campo della salute, dell’ambiente e dell’agricoltura.

Il Senegal, insieme all’Etiopia, all’Indonesia e alla Germania, riceveranno il supporto tecnico e finanziario per sviluppare dei progetti che vedono l’impiego, sotto diversi aspetti e finalità, delle ICT per promuovere l’agricoltura.
L’obiettivo generale del nostro progetto è l’apertura di un Agribusiness Tech Hub a Thiès, uno spazio di sensibilizzazione dei giovani all’imprenditoria in agricoltura tramite l’utilizzo di strumenti innovativi come le ICT. Lo spazio rappresenterà un punto di riferimento per i giovani interessati al settore, che avranno a disposizione uno spazio di co-working per lavorare e sviluppare nuove idee imprenditoriali innovative nel settore dell’agribusiness, agricoltura, pesca e allevamento.
A livello operazionale è stato creato un Core team del progetto, composto da me, due sviluppatori web, un blogger/agronomo e un esperto di logistica e, insieme, stiamo formando una Community, un gruppo di 15 giovani esperti in diversi settori come l’informatica, il marketing e la comunicazione, l’agronomia e veterinaria, la progettazione, l’agricoltura biologica e la trasformazione dei prodotti locali.

I membri della Community che discutono durante la pausa pranzo

I membri della community che discutono durante la pausa pranzo

La ricchezza di avere un gruppo multidisciplinare permetterà di affrontare in maniera originale diverse problematiche locali identificate nel settore primario nella regione di Thiès, col fine di trovare delle soluzioni innovative integrando diverse conoscenze all’informatica e allo sviluppo web. In particolare, l’idea è quella di coinvolgere la Community in tre gruppi di lavoro che lavoreranno su tre tematiche identificate attraverso un processo partecipativo e che potranno essere la base per la nascita di nuove startup: la produzione e la commercializzazione del latte fresco, l’accesso alla terra e la commercializzazione/promozione dei prodotti locali e biologici.

Come le ICT possono trovare delle soluzioni innovative a queste tre tematiche ed essere applicate a una fase specifica della catena di valore dei diversi prodotti?

E’ quindi l’innovazione, insieme ai principi di una agricoltura sostenibile, dell’impresa sociale e dell’agroecologia, a rappresentare la visione generale del nostro progetto e gruppo di lavoro, in cui i giovani hanno un ruolo determinante nell’apportare il nuovo al tradizionale nel rispetto di uno sviluppo locale e sostenibile.
Seguiteci nei prossimi post per nuovi aggiornamenti!

Come le ICT possono trovare delle soluzioni innovative a queste tre tematiche ed essere applicate a una fase specifica della catena di valore dei diversi prodotti?

E’ quindi l’innovazione, insieme ai principi di una agricoltura sostenibile, dell’impresa sociale e dell’agroecologia, a rappresentare la visione generale del nostro progetto e gruppo di lavoro, in cui i giovani hanno un ruolo determinante nell’apportare il nuovo al tradizionale nel rispetto di uno sviluppo locale e sostenibile.

Nuove abitudini in terra guineana

Seguendo il vento

wpid-wp-1448016653850.jpeg

  1. Dormire protetta da una zanzariera. Quando l’ho vista la prima volta ho pensato “nice…fa proprio un effetto a baldacchino con i suoi veli bianchi sottili che circondano il materasso”. Le prime settimane sono passate e una notte, oltre alle zanzare di sempre, sono entrati in stanza a farmi compagnia anche due rospi e una blatta. La sensazione da mille e una notte e’ andata a scemare velocemente, ma da quel momento in poi ho capito il grande potenziale di quest’oggetto in Bissau city.
  2. Bere esclusivamente acqua in bottiglia. La diarrea sta alla Guinea Bissau come il naso tappato sta all’inverno padano: arriva improvvisamente il freddo e la nebbia, ti prendi il raffreddore, ti curi, pensi di essere invincibile ed esci un venerdì sera con il cappottino leggermente aperto, fumi una sigaretta di troppo…e teeec, il naso rinizia a colare. La stessa disattenzione qui puo’ portare ad avere ripetuti incontri…

View original post 506 altre parole