Nuove aule, latrine dotate di lavandini e due cisterne per la scuola di Muramba

DSCN2952Venerdì 11 luglio presso la Scuola Elementare di Muramba, nei pressi del villaggio di Ruiri, si è tenuta l’inaugurazione di due aule, due cisterne per la raccolta di acqua piovana e due blocchi di latrine (uno per i ragazzi ed uno per le ragazze) dotate di lavandini. I lavori sono cominciati nel corso del 2013 e sono stati sostenuti grazie al contributo privato del gruppo “Pino Cravero”, che già da molti anni supporta la Scuola.

I nostri volontari Enrico e Gloria sono stati accolti con grande calore dai membri del Comitato Direttivo della Scuola, guidati dall’amico Julius Chokera, dagli insegnanti, da un gruppo di rappresentanti dei genitori e dai 150 bambini della Scuola. Alternando momenti di canto e danze a spunti di riflessione su quanto l’acqua e le pratiche di igiene e salute ad essa connesse siano fondamentali, gli insegnanti, i genitori ed i bambini hanno espresso il loro ringraziamento al gruppo di sostegno di LVIA in memoria di Pino Cravero.

Senza Lucetta, Paola e tutti gli amici di Pino, infatti, la costruzione di queste opere non sarebbe stata possibile. Ringraziamo tutti loro per aver accompagnato la Scuola di Muramba in questo percorso e per essere di ispirazione ad altri nel sostegno di future attività, tra le quali si pensa alla costruzione di un piccolo impianto elettrico. Ed ovviamente, un grande grazie a tutti coloro che hanno accolto con tanto affetto i nostri volontari!

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LVIA alla route nazionale Agesci 2014: ONE WAY

IMG_1623Arriviamo a San Rossore alle 17.00 del pomeriggio del 7 agosto. Il caldo è quello delle grandi occasioni, un po’ come la fila delle persone che gestiranno i laboratori, in attesa di registrarsi e ricevere il badge.

Mentre siamo in coda speriamo di farcela per raggiungere in tempo utile la cerimonia di inizio, che si tiene esattamente dall’altra parte del campo, a circa 5 km di distanza… alla fine arriviamo pochi minuti dopo l’inizio, in tempo per sentire i saluti ufficiali delle istituzioni e le parole dei responsabili nazionali dell’Agesci: tutti invitano i giovani ad essere coraggiosi per costruire una nuova società , che rimetta al centro la persona, le relazioni, la giustizia.

La partecipazione alla Route Nazionale 2014 organizzata dall’Agesci per rover/scolte italiane è stata per LVIA un’opportunità di mettersi in cammino con 30.000 giovani sulle strade del coraggio tracciate da un anno di lavoro e di scelte che i clan hanno compiuto a livello nazionale, ma anche per raccontare e testimoniare le scelte di coraggio che l’Associazione cuneese compie ogni giorno da quasi 50 anni in Italia e nei 10 Paesi africani, oltre che l’Albania, dove è impegnata.

Attraverso la dinamicità dell’attività proposta durante il laboratorio, inserito nel macrotema “il coraggio di essere cittadini”, abbiamo coinvolto circa 100 giovani provenienti da ogni angolo d’Italia, e quello che abbiamo cercato di trasmettere – speriamo con successo – è che chiunque può scegliere la via del coraggio per essere cittadino del territorio “globale”, consapevole del fatto che ogni scelta e ogni impegno a livello territoriale ha dei riscontri e delle conseguenze sulla vita di persone e paesi anche molto lontani, di cui magari si ignora l’esistenza. I riscontri dei giovani sono positivi: se all’inizio molti di loro ci dicono che non si sono mai interessati al tema, che sentono distante e di cui conoscono poco, dopo l’attività proposta si stupiscono di scoprire che quell’attività con gli immigrati, quel laboratorio fatto con i più giovani sul tema della cittadinanza, quella scelta di consumare alcuni prodotti piuttosto che altri, quel racconto del loro amico che ha fatto un’esperienza di volontariato o servizio civile internazionale li riguarda personalmente ed è inerente il tema.

Il senso è proprio quello di trasmettere la possibilità di tutti di essere coinvolti nella cooperazione internazionale – questa grande sconosciuta – scegliendo di essere cittadini attivi che si informano, che promuovono attività di sensibilizzazione, che scelgono criticamente cosa consumare e come non sprecare, che mettono a disposizione le proprie competenze e le proprie relazioni per “restituire” tutto ciò di cui in termini di risorse, conoscenze, relazioni, hanno potuto beneficiare.

IMG_1614Alla fine dei tre giorni andiamo via sicuramente arricchiti dalla speranza che 30.000 “fazzolettoni” hanno negli occhi e che ci trasmettono. Oltre ai tantissimi laboratori proposti, San Rossore è stato il luogo che ha favorito il vero confronto tra i diversi gruppi sulle strade di coraggio intraprese, e i lavori delle tavole rotonde hanno permesso l’incontro e il dialogo con i rappresentanti delle istituzioni (tra gli altri i Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso) e con alcuni uomini e donne che hanno fatto del CORAGGIO una scelta di vita (tra gli altri: Rita Borsellino, Don Ciotti, Ernesto Olivero, Stefano Zamagni).

Riportiamo qui la “Carta del Coraggio”, documento scritto alla fine della Route, in cui si enunciano gli impegni dei rover e delle scolte per “l’Associazione, per il Paese e per la Chiesa a cui apparteniamo”, di cui condividiamo largamente obiettivi e mezzi proposti per raggiungerli. Tale Carta ci interpella davvero come associazione che si confronta e supporta i giovani in Italia e in alcuni degli altri Paesi in cui è impegnata, affinché diventino cittadini attivi, consapevoli, che dialogano e si confrontano con le istituzioni per costruire insieme – in un’ottica di sussidiarietà – società più eque, giuste ed inclusive.

Nicoletta Gorgerino – settore comunicazione LVIA