Il sogno proibito di una donna africana

Siamo in Africa, il continente che ha dato i natali all’umanità, in cui la natura ha prodotto il meglio di sè, creando imponenti meraviglie e lanciando anguste sfide alle generazioni umane che hanno abitato e abitano tuttora questo continente.

Ci troviamo in Kenya, storicamente nel punto in cui la deriva dei continenti ha prodotto la favolosa Rift Valley milioni di anni fa, condizionando l’evoluzione umana e quella geologica, e che oggi soffre per le numerose ingiustizie che continuano a perpetrarsi sul suo territorio.

Tutte queste vicende non hanno cambiato il ruolo della donna, lasciandola sempre ai margini delle sviluppi storici, politici, sociali del continente.

La donna, che è stata la prima, senza voler sminuire l’uomo, ad adattarsi alle difficili condizioni ambientali. Dove non c’era la vita lei l’ha portata, dove non c’era il cibo lei lo ha trovato, pulito e cucinato. In assenza degli uomini lei ha custodito le mandrie con i figli sulle spalle.

Dove non c’era acqua, lei l’ha cercata e trasportata a casa…. L’acqua. Sorgente di vita.

Intorno a questo prezioso liquido si svolge la vita di un’intera famiglia, tribù o villaggio. Dove c’è il bestiame assetato lei spegne la sete, dove c’è l’erba lei fa crescere il cibo, dove c’è un minimo di vita lei la alimenta. Resistendo imperterrita alle ostilità della natura.

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Il sogno proibito di una donna africana

Il legame acqua-donna è molto stretto, sono amici per la pelle, non ho visto nessun uomo in 7 anni passati in terra africana che tenesse in testa litri e litri d’acqua e che percorresse ogni giorno decine di chilometri di terreno accidentato sotto un sole rovente. Per questo la donna merita il più alto premio che esiste sulla terra come portatrice di acqua. E di vita.

 

Bledar Zajmi Volontario LVIA in Kenya

 

Questo pezzo è stato scritto come apertura della newsletter che i nostri volontari dal Kenya inviano per aggiornarci sui progetti. Scarica e leggi l’intera newsletter

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Gestione dei Rifiuti a Bissau: LVIA appoggia il Municipio in questa nuova sfida

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È da poco iniziato in Guinea Bissau un progetto di gestione dei rifiuti solidi urbani, promosso dal Municipio di Bissau in partenariato con LVIA e co-finanziato dall’Unione Europea. Su invito del finanziatore, LVIA è riuscita in questo progetto a capitalizzare le esperienze già portate avanti nell’ambito della gestione dei rifiuti in Senegal, Burkina Faso, Mozambico, Guinea Conakry e Mauritania, promuovendo il ruolo di primo piano di un Ente locale.

La particolarità del progetto, infatti, è che, pur con l’appoggio tecnico e amministrativo dell’Associazione – legittimato dalla larga esperienza nella realizzazione delle attività previste – il capofila del progetto sarà il Municipio stesso della capitale guineense.

IL CONTESTO – la gestione dei rifiuti solidi a Bissau

giovani volontariAd oggi nella capitale della Guinea Bissau la raccolta dei rifiuti è precaria e viene portata avanti senza alcun tipo di pianificazione da parte del Municipio: in tutti i quartieri i cittadini lasciano i rifiuti a lato della strada, in depositi informali che sono diventati col tempo vere e proprie discariche a cielo aperto senza alcun tipo di controllo. Il servizio di raccolta del Municipio è disorganico e non riesce a rispondere alle esigenze dei quartieri di eliminare queste piccole, ma numerose discariche.

D’altro canto tale lavoro di raccolta e differenziazione dei rifiuti è svolto informalmente dai cosiddetti “lixeiros”, persone vulnerabili che vivono di ciò che di riciclabile riescono a incontrare nei cumuli di rifiuti: il loro impiego è prezioso, ma le condizioni in cui viene svolto non sono dignitose per la vita umana, spesso pericolose e non igieniche. A Bissau i “lixeiros” sono soprattutto donne che raccolgono materiali plastici (bottiglie, bacinelle, contenitori), li lavano e li rivendono in circuiti informali.

Il PROGETTO

Attraverso il progetto “GRSU-BISSAU” LVIA mira a condividere le esperienze acquisite sulla gestione dei rifiuti in altri Paesi africani, rafforzando le competenze del Municipio di Bissau e sostenendolo nell’elaborazione di un piano decennale di gestione dei rifiuti solidi urbani, ad oggi inesistente.

Attività 1: smaltimento delle discariche di quartiere

I giovani delle associazioni di quartiere

Per fare fronte alla situazione di emergenza delle discariche a cielo aperto presenti nei quartieri, il progetto prevede il supporto immediato allo smaltimento di questi depositi che avverrà attraverso differenti giornate dedicate alla pulizia della città.

Le prime due giornate sono già state organizzate nelle scorse settimane: una volta noleggiati i veicoli necessari, si è proceduto alla pulizia di due tra i più critici punti di accumulo dei rifiuti, coinvolgendo le associazioni dei due quartieri in questione, Pluba e Plackdois. Queste associazioni sono composte da gruppi di vicini che vivono nella stessa zona e che hanno scelto di formalizzarsi per poter meglio portare avanti attività volte al miglioramento delle condizioni di vita nel proprio quartiere. Molti sono i giovani che partecipano e che si mettono in gioco come volontari collaborando al fine di portare avanti attività sociali nello spazio in cui vivono. Anche nel caso delle giornate di pulizia organizzate queste associazioni si mobilitano aiutando nella raccolta dei rifiuti che si trovano in luoghi di difficile accesso ma anche contribuendo alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e gradevole attraverso l’organizzazione e la preparazione di un pranzo per i membri dell’associazione stessa. Il contributo di queste realtà e inoltre fondamentale per quanto riguarda la registrazione delle quantità di residui smaltite: essi infatti controllano e registrano tutti gli spostamenti dei camion riuscendo così a fornire delle informazioni necessarie a dimostrare l’impatto del progetto.

Attività 2: formazione delle comunità

Durante i due anni di durata del progetto verranno inoltre portati avanti attività di sensibilizzazione nelle scuole di 10 quartieri della città di Bissau: sono già iniziati i primi incontri con le ONG locali che operano sul territorio, per progettare insieme tali percorsi e per permettere loro di promuovere le attività direttamente con la popolazione beneficiaria, godendo dell’appoggio e della supervisione dell’equipe di progetto LVIA.

Attività 3: il coinvolgimento dei Lixeiros

Il progetto prevede, inoltre, il supporto al lavoro dei lixeiros e un grosso sforzo nel riconoscimento e nella formalizzazione del loro impiego, così come è avvenuto in altri progetti che LVIA ha promosso in Senegal, in Mozambico, in Burkina Faso e in Guinea Conakry, creando nuove opportunità di lavoro per fasce sociali vulnerabili, promuovendo la formazione, l’accompagnamento professionale e l’auto-organizzazione in cooperative.

IL RUOLO DI LVIA: la valorizzazione dell’ente locale

Il Municipio si sta impegnando con orgoglio nello sviluppo del primo progetto che un finanziatore abbia deciso di affidargli direttamente: la strategia posta in essere per il raggiungimento dei risultati prevede una forte sinergia tra l’Ente locale e LVIA, il continuo scambio di opinioni tra i due attori e l’individuazione di nuove soluzioni che possano coniugare l’expertise dell’Associazione nel settore rifiuti e la conoscenza del contesto e delle dinamiche locali del Municipio.

Il ruolo di LVIA è, dunque, in questo caso più marginale rispetto alle progettualità sui rifiuti negli altri paesi, ma non per questo meno importante: il Municipio, infatti, ha fatto emergere la necessità di avvalersi delle competenze dell’ONG, non solo per ciò che concerne il settore della gestione dei rifiuti, ma anche per le capacità di gestionali tout-court.

Tra le varie sfide che LVIA è chiamata a compiere c’è anche quella di rendere il Municipio capace di gestire la parte amministrativa del progetto e le relazioni dirette con il finanziatore, affinché vi siano all’interno dell’Istituzione delle competenze tali da poter usufruire di un eventuale ulteriore finanziamento –  al termine di questi due anni previsti per il suddetto progetto – che dia continuità e sostenibilità all’attuazione del piano di gestione dei rifiuti sul lungo periodo.

Il progetto GRSU-BISSAU rappresenta una grande opportunità per il Municipio e lo staff locale, con motivazione ed entusiasmo, sta cercando di portare avanti questa nuova e sfida.

Kenya: il nuovo ufficio a Isiolo della LVIA è operativo

Nelle scorse settimane è stato aperto il nuovo ufficio della LVIA a Isiolo, in Kenya. L’ufficio è situato nel complesso della Cattedrale di Isiolo, dove sono basate anche altre organizzazioni e ciò rappresenta un’ottima chance di collaborazione per la LVIA. Da qualche settimana, inoltre, è presente con lo staff locale la borsista Uni.coo dell’Università degli Studi di Torino, Giulia Gazzanica, che conduce una ricerca sulla gestione condivise delle risorse  nella Contea di Isiolo.

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Giulia Gazzaniga, una nuova risorsa per LVIA in Kenya 

Giulia Gazzaniga

Giulia Gazzaniga

Sono finalmente arrivata! Mi chiamo Giulia, e sono partita con il progetto Uni.coo dell’Università di Torino per stare tre mesi nel meraviglioso Kenya! Anche se ero già stata una volta a Nairobi, è la mia prima volta in Africa per un tempo così lungo e in zone rurali (che per fortuna non hanno niente a che vedere con l’intricatissima e inquinatissima Nairobi!!).

Questo primo periodo di ambientazione sta andando bene: Enrico, Maurizia e Bledar mi hanno riservato un’ottima accoglienza e sto piano piano scoprendo questi bellissimi posti che mi circondano, i paesaggi e i cieli incredibili del Kenya!

Il mio compito qui è di supportare Enrico, Maurizia e Bledar nella gestione del progetto ad Isiolo, e condurre una ricerca sulla gestione delle terre e delle risorse naturali nella Contea di Isiolo, tra i numerosi gruppi di pastori nomadi che la popolano (Turkana, Samburu, Somali e Borana). 

È un tema molto interessante e complesso in questa zona, dove la siccità e l’aridità dei suoli rendono la terra e le risorse naturali un elemento cruciale per la sopravvivenza delle comunità locali. Così sto dedicando le mie prime settimane alla ricerca di dati, informazioni e contatti tra Isiolo, Meru e Nairobi, e allo studio della legislazione keniota e del materiale che ho già raccolto.

Tre mesi sembrano tanti, ma so già che alla fine voleranno via veloci e quindi…al lavoro!!

Giulia Gazzaniga, borsista Uni.coo per LVIA Kenya

Questo articolo è inserito nella newsletter mensile dal Kenya, a cura di  Bledar Zajmi, Maurizia Sandrini, Heinrich Gorfer, Giulia Gazzaniga

IL SOMMARIO DELL’INTERO NUMERO

Gennaio 2013

1. Ufficio di Isiolo
2. Giulia Gazzaniga, una nuova risorsa
per LVIA in Kenya
3. La situazione politica in Kenya alla
vigilia delle elezioni
4. Storiella Africana
5. Curiosità

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